Neuromarketing: come integrarlo nelle strategie di digital branding

Neuromarketing: cos’è e a cosa serve

Quando si apre un sito internet differenziarsi dalla concorrenza e posizionarsi nella mente dei consumatori è probabilmente la sfida più ardua. In un mercato così saturo di informazioni i brand devono scavare a fondo per instaurare un rapporto con il pubblico cui fanno riferimento, offrendo input sensoriali e proponendo servizi che soddisfino a pieno i desideri dei potenziali clienti.

Oggi neuroscienze e scienze cognitive offrono un grande supporto al marketing indagando sui meccanismi cerebrali che influenzano le scelte dei consumatori. Grazie a questi campi di studio è possibile infatti intercettare e coinvolgere le sfere più profonde delle persone, fornendo alle imprese indicazioni utilissime per la costruzione di una strategia di relazione con i propri clienti.

L’importanza del neuromarketing nella costruzione di un sito internet

Fare neuromarketing non significa che i vecchi approcci non hanno più validità e devono essere accantonati. L’approccio neuroscientifico rappresenta però uno strumento aggiuntivo per l’organizzazione del sito internet e dei progetti di marketing che permette di affinare l’efficacia delle strategie.

Di recente Ottosunove, agenzia di comunicazione di Torino, ha condotto un esperimento di neuromarketing e un’analisi semiotica sul proprio sito internet allo scopo di ottenere le indicazioni necessarie per un restyling del portale.

Grazie ai dati ricavati l’agenzia ha potuto estrarre ulteriore valore dall’analisi dei segni che costituiscono lo storytelling di un sito, misurandone l’efficacia sfruttando gli strumenti di rilevazione neuroscientifica. Questo tipo di analisi consente infatti di ricavare indicazioni difficilmente rilevabili con i metodi tradizionali.