Attacchi informatici: la paura maggiore per le Aziende

ransomware-2320793_640L’evolversi delle tipologie di rischio e l’aumento di attacchi informatici rendono l’interruzione dell’attività una delle principali minacce per le Aziende a livello globale: è questo il dato che emerge dalla ricerca Allianz Risk Barometer 2018 realizzata da Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS).

I principali rischi aziendali a livello globale sono rappresentati dalla Interruzione di attività (n°1 con il 42% delle risposte / n°1 nel 2017) e dai Rischi informatici (n°2 con il 40% delle risposte, in aumento rispetto al 3° posto nel 2017).

 

Chris Fischer Hirs, CEO di AGCS ha dichiarato che “Per la prima volta, l’interruzione di attività e il cyber risk hanno la stessa importanza secondo quanto emerge dall’Allianz Risk Barometer, e questi rischi sono sempre più interconnessi […]. Che si tratti di attacchi come WannaCry, o più frequentemente di guasti di sistema, gli incidenti informatici sono oggi una delle principali cause di interruzione di attività per le aziende collegate in rete, i cui principali asset sono spesso i dati, le piattaforme di servizio o i loro gruppi di clienti e fornitori”.

Nessuna Azienda è troppo piccola per essere colpita: ciascuna si trova  ad affrontare un numero crescente di scenari, che vanno dalle esposizioni tradizionali come incendi, disastri naturali e interruzioni della supply chain, ai nuovi fattori scatenanti derivanti dalla digitalizzazione e dall’interconnessione che comportano ingenti perdite finanziarie. C’è una differenza sostanziale fra piccole e grandi imprese quando di tratta di rischi informatici in quanto le piccole aziende rischiano di essere paralizzate se colpite da un attacco ransomware, mentre quelle più grandi sono bersaglio di una gamma più ampia di minacce, come gli attacchi DDoS che possono sopraffare i sistemi.

E per quanto riguarda l’Italia?

Anche il nostro Paese si allinea con il resto del mondo:  il rischio più temuto dalle Aziende italiane si conferma l’Interruzione di attività, indicato dal 51% (in crescita rispetto al 36% della precedente rilevazione). Al secondo posto troviamo i Rischi informatici, che con il 38% guadagnano ben due posizioni, seguiti dalle Catastrofi naturali (30%). Il Danno reputazionale o d’immagine, che passa dalla 10ª  alla 4ª  posizione nel 2018, è invece il rischio in maggior crescita.

Gli attacchi informatici sono stati sottovalutati per molto tempo dalle Aziende del Bel Paese, un rischio che in una realtà sempre più tecnologizzata sono costrette ad affrontare per evitare di subire danni al proprio patrimonio economico e al proprio know-how: la risposta di un’azienda a una crisi informatica, ad esempio la violazione, ha un impatto diretto sui costi, sulla reputazione e sul valore di mercato dell’azienda stessa.

Si prevede che per il 2018 ci sarà una crescita del potenziale di eventi cosiddetti “uragani informatici”, in cui gli hacker attaccheranno  un numero sempre maggiore di imprese, concentrandosi sulle dipendenze delle infrastrutture comuni.

Classifica

Percentuale 2017 Classifica Tendenza

1

 

Interruzione di attività (anche della supply chain)

51%

1 (36%)

=

2

Rischi informatici (crimine informatico, violazione dei dati, guasti IT) 38% 4 (23%)
3 Catastrofi naturali (tempeste, inondazioni, terremoti)  

30%

 

 

3 (25%)

 

=

 

4

 

 

Danno reputazionale o d’immagine

 

23% 10 (9%)
 

5

 

 

Incendio, esplosioni

 

17% 6 (16%)
 

 6

 

 

Nuove tecnologie (impatto dell’aumento della maggiore interconnettività, delle nanotecnologie, dell’intelligenza artificiale, della stampa 3D, dei droni)  NUOVO

 

16%

 7

 

 

Cambiamenti nello scenario legislativo e regolamentare (sanzioni economiche, protezionismo, Brexit, disgregazione dell’Eurozona)

14% 7 (14%)

=

 8

 

 

Cambiamenti nei mercati (volatilità, aumento della competizione/arrivo di nuovi operatori, fusioni e acquisizioni, stagnazione e fluttuazione del mercato)

 

13% 2 (30%)

9

 

Cambiamento climatico/aumentata instabilità metereologica NUOVO

 

11%  

 

10

 

 

Rischi ambientali (inquinamento) NUOVO

 

10%