L’illuminazione migliora il benessere e la produttività aziendale

lost-places-1801660_640Il clima aziendale rappresenta l’insieme di percezioni condivise e correlate tra loro relative alla realtà lavorativa/organizzativa, ovvero il modo in cui i soggetti percepiscono e interpretano l’azienda e le sue caratteristiche. Ma come migliorarlo? Da una recente ricerca realizzata dal Censis per conto dell’azienda bergamasca Gewiss (specializzata in soluzioni per la domotica) è emerso che l‘illuminazione dei luoghi di lavoro migliora non solo il benessere ma anche le prestazioni delle persone nei luoghi di lavoro, aumentando così la produttività.

Il concetto di “Human Centric Lighting“, emrso già negli anni ’90, è sempre più studiato e ricercato: lo studio degli effetti della luce sull’uomo, al fine di ottimizzare i sistemi di illuminazione per migliorare anche la produzione aziendale. Lo stesso Aldo Bigatti, direttore marketing e vendite International della Business Unit Light di Gewiss, sottolinea l’importanza nell’investire nella ricerca e sui diversi sistemi di illuminazione e sulla loro gestione.

I dati della ricerca confermano l’importanza di una corretta luce sul posto di lavoro: l’80% dei lavoratori italiani, rileva il Censis, ritiene adeguata ed efficace, rispetto alle proprie mansioni, l’illuminazione del proprio luogo di lavoro. All’interno del 17,2% di insoddisfatti (circa 3,7 milioni di italiani), la maggioranza appartiene alla categoria degli operai dell’industria (il 43,4% dichiara di lavorare con luci inadeguate), non a caso una tipologia di dipendenti che hanno scarso accesso al controllo e alla regolazione delle fonti luminose. Tra chi viceversa ha accesso alla gestione e regolazione diretta dell’illuminazione, la percentuale di soddisfazione sale all’ 84%.

Per i lavoratori la gestione dell’illuminazione significa adeguare la luce alle loro esigenze, e per gli imprenditori? La prospettiva degli imprenditori è di aumentare la produttività e la riduzione dei costi di gestione e manutenzione. La ricerca Censis-Gewiss fotografa una situazione italiana tutto sommato discreta: il 51,2% degli imprenditori intervistati dichiara infatti di aver adottato misure specifiche per risparmiare sui consumi legati all’illuminazione, ttraverso l’adozione di sistemi con fonte LED o l’installazione di sistemi automatici di spegnimento o di regolamentazione automatica del flusso luminoso.

Si tratta tuttavia di interventi «ancora lontani da una logica di governance globale dell’illuminazione – si legge nella ricerca – con soluzioni smart, flessibili, ad alta personalizzazione e autonomia».
Un’azione che comporta un miglioramento dell’illuminazione ( e anche un minore impatto ambientale) comporta un benessere nell’azienda, favorendo così il clima aziendale all’interno, un fattore importante da considerare dato che buona parte della giornata la passiamo nel mondo lavorativo.  È significativo che l’88,5% delle aziende sostiene che «illuminare adeguatamente il luogo di lavoro consenta di rendere l’ambiente più confortevole, generando un positivo impatto sulla voglia dei lavoratori di recarvisi». Il 33% degli intervistati afferma di aver già pianificato interventi per ridurre i consumi energetici. Il 44% di queste imprese si trova nel Centro Italia, con l’11% in più, rispetto alla media nazionale, di progetti di ristrutturazione dei costi energetici.

La giusta illuminazione porta quindi ad un benessere e ad ottimizzare la produttività, elementi fondamentali per il clima aziendale.