ICT: il 74% degli investimenti start-up destinato all’Information and Communication Technology

L’importanza delle start-up ICT in italia

Le start up ICT sono quelle in cui l’Italia investe di più. È quanto emerge da recenti indagini che prendono in esame gli investimenti nazionali a favore delle neo imprese.

Secondo i dati raccolti dell’Osservatorio Start up Hi-tech, realizzato dalla School Of Management del Politecnico di Milano con la collaborazione di Italia StartUp, nel 2015 in Italia gli investimenti in favore delle start-up avrebbero toccato i 133 milioni di euro. L’11% in più rispetto al 2014.

Un risultato senza dubbio positivo, ma che comunque rimane al di sotto di quelli registrati nei principali Paesi UE. In Germania, ad esempio, si stima che nel 2015 solo gli investimenti istituzionali in start-up siano stati pari a 510, mentre in Francia si arriva a 624 milioni di euro.

Start-up ICT: è questo il settore dove si investe di più

Per quanto riguarda il nostro Paese, gli investimenti alle start-up sono indirizzati principalmente alle imprese attive nel settore ICT (Information & Communication Technology), che lo scorso anno hanno beneficiato del 74% dei fondi complessivi registrati.

Ma pur potendo contare su investimenti superiori a quelli previsti per le altre start-up, le neo imprese attive nel comparto ICT devono fare i conti con un problema non indifferente.

Stando a quanto emerge dai dati Eurostat relativi al 2014, infatti, in Italia i lavoratori impiegati nell’ICT sono numericamente inferiori e meno preparati dei colleghi europei: di 558.500 esperti italiani solo il 31,7% ha studiato informatica, contro una media UE pari al 56,5%.