Digitalizzazione processi aziendali: l’industria 4.0 e il nuovo regolamento europeo

Come cambia l’impresa con la digitalizzazione processi aziendali

Giorno dopo giorno creiamo un quantitativo enorme di dati (l’ultima stima è di circa 2,5 “quintilioni” di bytes giornalieri) e il 90% dei dati creati nella storia del nostro pianeta è stato generato solo nell’ultimo biennio. La digitalizzazione processi aziendali, e dei documenti in generale, rappresenta un cambiamento radicale nelle abitudini della nostra società.

I processi documentali che finora venivano realizzati su supporto cartaceo stanno lasciando spazio a strutture di dati digitali. Le informazioni infatti non sono più create sotto forma di documenti statici, ma diventano flussi di dati che vanno poi analizzati con degli appositi algoritmi.

Un cambiamento che modifica i processi, e molto spesso anche gli attori, di qualunque attività che prima prevedeva la trascrizione su carta di informazioni. Queste sono solo alcune delle conseguenze dell’industria 4.0, che si basa sulla capacità di connettere device, e raccogliere e analizzare dati.

Per questo nelle realità imprenditoriali e industriali figure come i laureati in Scienza dei dati (corso di laurea che verrà introdotto in questi mesi) stanno diventando le risorse strategiche più importanti.

Digitalizzazione processi aziendali e GDPR: cosa cambia se si toccano i dati privati

Nell’era del digitale a cambiare per i privati è invece il quadro normativo. Per 5 anni l’Unione europea ha lavorato alla creazione di un nuovo regolamento (il precedente risaliva a metà degli anni ’90) che consenta di tutelare la privacy delle persone.

Ad oggi l’Ue ha già approvato il nuovo regolamento General Data Protection Regulation (GDPR), che obbliga tutte le aziende che toccano i dati dei cittadini europei a mettere a punto un insieme di garanzie e limiti relativi alla raccolta e alla gestione dei dati.