Denunciato dipendente Enac: si dava malato e lavorava in nero come guida turistica

È stata la Guardia di Finanza di Olbia a scoprire le attività illecite del funzionario dell’Enac che da maggio ad agosto risultava assente per malattia e intanto lavorava come guida turistica in Costa Smeralda. Il dipendente pubblico, in servizio presso l’aeroporto di Olbia, aveva fondato un’agenzia turistica e organizzava gite in barca, escursioni e cene in agriturismo.

Oltre a farsi passare per malato, e ricevere lo stipendio dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (accumulando ogni anno oltre 200 giornate di assenza per malattia), il funzionario evadeva le tasse: le attività organizzate con l’agenzia erano pagate in nero. Stando ai calcoli degli inquirenti, un’escursione in barca sarebbe costata 100 euro a testa.

Considerando che i gruppi erano di sei persone e in alta stagione le gite si svolgevano più di una volta a settimana, si tratterebbe di somme piuttosto consistenti. Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni informali, gli uomini della Guardia di Finanza di Olbia, guidati dal Colonnello Marco Salvagno, hanno dato il via alle indagini osservando il sito internet dell’agenzia turistica.

È bastato un controllo incrociato con i dati in possesso dell’Enac (che ha collaborato alle indagini) a far emergere delle curiose coincidenze: le date delle escursioni in calendario coincidevano con quelle delle assenze per malattia.

L’Enac pronta a dichiararsi parte civile nel procedimento penale

I militari hanno raccolto numerose prove, inclusi video in cui il dipendente pubblico era intento a svolgere la sua attività di guida turistica. È scattata quindi la denuncia per truffa aggravata ai danni dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. All’indagine ha collaborato l’Inps, in merito alle certificazioni di malattia presentate dal funzionario assenteista.

Non si sa ancora se i medici che dichiaravano lo stato di salute del soggetto saranno considerati responsabili di false attestazioni.  L’Enac intanto ha reso nota la volontà di avviare un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente e pare che voglia costituirsi parte civile in caso di procedimento penale.

Nel comunicato stampa pubblicato il 5 febbraio 2019, l’ente assicura il proprio supporto a magistratura e organi inquirenti e si dice intenzionato a sostenere “ogni ulteriore approfondimento che fosse ritenuto necessario affinché venga fatta piena luce sui fatti e vengano perseguite le eventuali responsabilità”.

Tutto ciò “a tutela dell’onorabilità e della professionalità” dell’Enac e dei dipendenti che lavorano onestamente per il controllo e la vigilanza del settore aeronautico. Situazioni di questo genere purtroppo sono all’ordine del giorno, eppure gli enti pubblici possono ricorrere ad agenzie di investigazione per intervenire attivamente contro l’assenteismo.

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