Decreto assenteismo contro i furbetti: attesa per oggi la stesura preliminare

Previsto per oggi il decreto assenteismo per licenziare i furbetti del cartellino

È atteso per oggi il decreto assenteismo, che renderà più facile il licenziamento dei dipendenti disonesti della Pubblica amministrazione. “Duri con chi sbaglia, ma l’articolo 18 resta” ha dichiarato il ministro Madia in una recente intervista.

Il piano del governo prevede che la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione scatti entro 48 ore.

Stretta contro i cosiddetti “furbetti del cartellino”. “Non capisco perché i sindacati si lamentino” ha commentato Madia. Tempestiva la risposta del segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, che ha precisato che le regole per il licenziamento dei lavoratori disonesti ci sono già. Il governo – attacca Camusso – piuttosto che mettere a punto delle nuove norme, dovrebbe spiegare perché quelle attuali non funzionano.

Decreto assenteismo: i dirigenti che coprono i colleghi rischiano il licenziamento

Il 20 gennaio dovrebbe quindi prendere forma il decreto preliminare per il licenziamento per gli assenteisti del settore pubblico, in attesa del Testo unico del pubblico impiego che dovrebbe chiarire il rapporto tra statali e articolo 18.

Il ministro Madia ha ribadito che la norma “non si tocca” e che il licenziamento “per direttissima” degli assenteisti in presenza di prove schiaccianti non è altro che una forma di difesa dei lavoratori onesti.

Fondamentale sarà il ruolo dei dirigenti, che con l’entrata in vigore del decreto assenteismo saranno obbligati a denunciare gli illeciti dei dipendenti e prendere i conseguenti provvedimenti. Pena il loro stesso licenziamento. L’eventuale danno erariale sarà invece accertato dalla Corte dei Conti.