Dati salvati su USB aprono al licenziamento

macbook-2600506_640La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25147/2017 ha riconosciuto la piena legittimità di un licenziamento adottato nei confronti di un dipendente che ha scaricato sulla propria chiavetta USB diversi dati aziendali, non protetti da password.

La semplice copiatura di dati rientra secondo la Corte tra le ipotesi di furto, danneggiamento volontario di beni dell’impresatrafugamento di proprietà.

I giudici hanno ravvisato nel comportamento del lavoratore una condotta consapevole finalizzata a sottrarre dati aziendali, i quali – pur essendo senza password – non dovevano uscire dall’ambito della sfera di controllo del proprio datore.