Contraffazione, una minaccia da 85 miliardi di euro per l’economia europea

La merce contraffatta viene commercializzata in ogni contesto, dalle piattaforme digitali, soprattutto nel caso di falsi di buona fattura, ai mercatini del centro. Sono interessati trasversalmente i settori produttivi, ma in particolare le eccellenze del nostro Paese: i brand che hanno reso noto e prestigioso il Made in Italy. Si tratta tuttavia di un fenomeno di valenza internazionale, a livello planetario la contraffazione genererebbe affari per 338 miliardi di euro (report “Trade in counterfeit and pirated goods” del 2016), e ogni nazione difende i propri prodotti migliori inasprendo sanzioni e introducendo normative più stringenti.

La Svizzera è il quarto paese più colpito dagli effetti nefasti della falsificazione. Durante il 2017 l’amministrazione federale delle dogane ha provveduto al sequestro di articoli per un valore di oltre 15 milioni di franchi (il corrispettivo di circa 13 milioni di euro).

I falsi riproducono gli articoli elvetici più rinomati, dagli orologi ai coltelli, ma sono coinvolti anche i gioielli e i farmaci. Le ripercussioni sul mercato legale costituiscono un danno quantificato nell’ordine dei miliardi di franchi.

La contraffazione è responsabile della perdita di 88mila posti di lavoro ogni anno

In Italia la contraffazione ha raggiunto proporzioni preoccupanti. Una minaccia per consumatori, imprese e la nostra economia: nella sola Lombardia determina la perdita di oltre 17mila posti di lavoro l’anno, mentre a livello nazionale sono 88mila. In merito invece ai sequestri, sono stati 3.209 gli articoli requisiti in Lombardia durante il 2017, pari a circa il 23% del totale nazionale.

Il tema è stato oggetto del convegno “Contraffazione: minaccia e danno sociale“, che si è tenuto all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia. All’evento è intervenuto l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli.

Dall’iniziativa sono emersi altri numeri salienti della Lombardia: i prodotti più sequestrati sono orologi e gioielli (1.298 confische), sono 554 i sequestri attinenti all’ambito degli accessori di abbigliamento e 306 quelli relativi all’abbigliamento.

Nel gennaio dello scorso anno, sempre all’Auditorium Testori, si è svolto un altro evento volto alla sensibilizzazione dei giovani: “Le mille facce della contraffazione – Il web e le mafie del falso, parliamone in classe”.

Al convegno è intervenuto l’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, che ha rammentato agli studenti l’importanza del contrasto alla contraffazione: “si stima che del totale delle merci circolanti nel mondo ben il 2,5% sia costituito dal contraffatto” e nel Vecchio Continente i falsi produrrebbero un giro d’affari di quasi 85 miliardi di euro.

L’anticontraffazione di Capta per la tutela del patrimonio aziendale

Le insidie della contraffazione sono difficili da avversare e richiedono la collaborazione di società che abbiano competenze settoriali. Capta, società di Intelligence specializzata in dinamiche aziendali, è impegnata da anni nella tutela dell’imprenditore e nella protezione del patrimonio aziendale.

Operativa a livello nazionale e internazionale, Capta fornisce un supporto completo alle imprese interessate all’anticontraffazione. Tra le principali attività condotte, grazie a un team di professionisti esperti e competenti in materia, troviamo: verifica e valutazione delle merci sequestrate con indicazioni sulla qualità della contraffazione; elevata completezza dell’attività consulenziale/peritale in termini tecnico giuridici; monitoraggio e prevenzione sul web e mediante la piattaforma web Capta; attività di ausilio all’autorità giudiziaria.