Contraffazione brand di alta moda: sequestrati falsi di fine fattura, denunciati due residenti a Prato

Anche se a farne le spese sono consumatori, imprese e le casse dell’erario, la realizzazione di falsi può rivelarsi un’attività molto lucrativa, soprattutto se riguarda i migliori brand del Made in Italy. La moda è uno dei settori più coinvolti, come rivelato dalle operazioni condotte dalle autorità. Vengono accertati casi di contraffazione in ogni angolo del nostro Paese. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Prato, nel febbraio dello scorso anno, hanno scoperto un episodio di raffinata falsificazione di prodotti di alta moda.

I periti coinvolti dai militari sono rimasti colpiti dalla fine fattura dei falsi, che erano destinati principalmente alla commercializzazione attraverso canali web. I responsabili della produzione sarebbero due pratesi, di cui un imprenditore, titolare di un’azienda attiva nel settore della lavorazione di minuterie metalliche.

Gli interventi delle forze dell’ordine sono stati coordinati dai sostituti procuratori Laura Canovai e Valentina Cosci. Si è quindi verificato il sequestro di migliaia di accessori, dalle fodere alle fibbie passando per tracolle e pelli. I prodotti, che sarebbero stati usati per fabbricare borse contraffatte di top brand (come Prada, Gucci e Chanel), erano custoditi dall’imprenditore nella sua abitazione.

Nell’ambito delle rilevazioni sono stati recuperati persino articoli autentici, che ispiravano la realizzazione dei falsi. I carabinieri hanno provveduto al sequestro di altri materiali utili ai progetti illeciti: stampi, matrici, etichette e certificati di autenticità.

A differenza di altri articoli contraffatti, i prodotti riproducevano con dovizia di particolari gli originali, dimostrandosi più insidiosi per i consumatori. Dalle indagini sarebbe emerso l’intento di vendere la merce attraverso portali di e-commerce.

Lotta alla contraffazione per la tutela del lavoro e dell’economia italiana

La contraffazione incrina l’intero sistema economico e mette soprattutto in discussione i settori legati al Made in Italy. Aspetto sottolineato, in occasione del convegno “Le mille facce della contraffazione – Il web e le mafie del falso, parliamone in classe” (tenutosi a Milano nel gennaio dello scorso anno), dall’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea.

La politica ha infatti affermato: “per essere buoni cittadini si deve essere cittadini onesti: noi dobbiamo avere la consapevolezza dei danni che la contraffazione produce e potrà produrre per le nuove generazioni, con conseguenze negative sull’occupazione”.

I falsi sono in realtà un fenomeno universale, tanto che circa il 2,5% delle merci commercializzate a livello planetario sarebbe contraffatto. In merito al solo mercato del Vecchio Continente, alla contraffazione è attribuito un giro d’affari di oltre 85 miliardi di euro.

Capta è il partner per la lotta alla contraffazione e la difesa del Made In e del know-how aziendale

Capta, società di Intelligence specializzata in dinamiche aziendali, permette di fruire di un supporto impareggiabile per la tutela dell’imprenditore e del suo patrimonio aziendale. In particolare la società, avvalendosi di un team di professionisti ed esperti in materia di falsificazione, mette in campo le proprie risorse e competenze con opere di lotta alla contraffazione.

Rivolgendosi a Capta l’imprenditore può contare sulla tutela e difesa del Made In e del know-how aziendale, ma anche su tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti, controllo dei terzisti e dei mercati nonché prevenzione e contenimento delle perdite economiche. A ciò s’aggiungono gestione e presentazione delle perizie in fase processuale e consulenze in ambito tecnico e legale.