A Taranto 23 dipendenti della Marina Militare sotto indagine per assenteismo

23 dipendenti del Ministero della Difesa indagati per assenteismo. L’ipotesi di reato è truffa aggravata ai danni di ente pubblico. L’inchiesta, condotta dal Procuratore Aggiunto di Taranto Maurizio Carbone, riguarda dei dipendenti civili in servizio presso enti della Marina Militare.
Le azioni contestate dal Pm risalgono alla prima metà del 2017.

I lavoratori si sarebbero allontanati regolarmente dal posto di lavoro per fare compere e sbrigare faccende personali senza timbrare il cartellino. Nell’indagine hanno avuto un ruolo chiave gli uomini della Guardia di Finanza che hanno pedinato e filmato gli assenteisti.

Stando alle indiscrezioni, a finire sotto indagine sono stati 17 uomini e 6 donne. Due di loro sono in servizio presso la direzione amministrativa della Marina Militare in via Acton, gli altri presso la caserma “Mezzacapo” di via Principe Amedeo.

Il Comando Marittimo Sud ha fatto sapere, attraverso una nota, che la Marina Militare dà “pieno sostegno all’azione della Polizia Giudiziaria e della Magistratura” nella lotta all’assenteismo. La Marina condanna il comportamento scorretto dei lavoratori che non solo lede all’erario, ma danneggia anche l’immagine della Forza Armata e di chi ogni giorno compie il proprio dovere con impegno e sacrificio.

L’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, a capo del Comando Marittimo Sud, si è detto profondamente deluso da quanto accaduto e ha dichiarato che controlli periodici sono sempre opportuni.

La lotta all’assenteismo nel settore pubblico e privato

Nonostante gli effetti positivi della riforma Madia, che ha portato in 12 mesi una riduzione dei permessi di malattia di oltre il 10% (dati FPA), l’assenteismo rimane una grave macchia per il settore pubblico. Per combatterlo l’attuale Governo ha già pronta una serie di misure, introdotte dal cosiddetto Ddl concretezza, divenuto legge (Legge n. 56 del 19 giugno 2019) e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 giugno.

Tra i nuovi sistemi di controllo previsti, quelli che hanno fatto più scalpore sono la videosorveglianza negli uffici e i controlli biometrici per la verifica dell’identità (come la lettura delle impronte digitali e il riconoscimento dell’iride) che prenderanno il posto del badge.

Anche nel settore privato gli interventi di lotta all’assenteismo sono purtroppo consuetudine, facendo ricorso, spesso, alle agenzie di investigazione che offrono servizi alle imprese. Capta è la società di Intelligence specializzata in dinamiche aziendali che supporta imprese, professionisti ed enti pubblici nel contrasto ad assenteismo, contraffazione, concorrenza sleale, truffe e illeciti amministrativi.

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